“Forse era solo una questione di forma… o forse no…”
Dopo la cospicua raccolta di firme e le innumerevoli lamentele giunte al Ministero del Lavoro, tutto si risolve in un pesce d’aprile. Sicuramente dietro c’è altro. C’è la volontà di tenere le redini dell’informazione, come del resto dimostrato dal recente accesso all’area della rassegna stampa lavoro quotidiana presente sul sito dell’omonimo Ministero che da libero è divenuto riservato. In pratica: il sito della dplmodena è di nuovo on line; Massi & friends si crogiolano nell’oblio, magari in attesa di più ambite e meritate poltrone; “no artri” ci dovremo accontentare di ricevere anche da questo sito informazioni filtrate. Evviva l’Italia!
“Alt all’accesso libero ai quotidiani:
serve ripristinarlo per i CdL”
Quando si parla di materie che interessano la nostra professione (lavoro, tributi, previdenza, sindacale, ecc.), faremmo chissà cosa per avere uno strumento che racchiude tutte le notizie (articoli in versione integrale) provenienti dalle maggiori testate giornalistiche. Questo servizio esisteva ed era a libero accesso fino a qualche tempo fa dal sito del Ministero del Lavoro, fino a quando non si è deciso di renderlo ad accesso riservato ai dipendenti dello stesso (i link agli articoli presenti sul nostro sito sono pertanto disattivati).
Tramite il Forum dei CdL ho proposto ai vertici istituzionali del nostro CNO di stipulare una convenzione analoga a quella delle P.A. che ci permetta, al pari di qualsiasi funzionario ministeriale, di fruire del medesimo servizio informativo.
Confido nella collaborazione di tutti i Colleghi nel far emergere l’opportunità di una scelta in tal senso presso le sedi competenti.
“Gli Ordini che non si svegliano”
Quanti di noi si sentono popolo della “terra di mezzo”? Quanti di noi potrebbero rilanciare l’innovazione degli Ordini professionali, ma sono costretti a fare da spettatori di fronte all’inerzia di chi dovrebbe cercare un ammodernamento delle professioni? L’articolo de IlSole24Ore del 18.12.12 spinge su una scelta obbligata verso le liberalizzazioni e, dai numeri citati, sembra che i moventi a sostegno di tale pretesa ci stiano tutti. Stà agli Ordini, a questo punto, dimostrare che così non è… o, per meglio dire, non sarà più.
“Tariffe professionali
e web-competition”
Italia Oggi del 8.11.2011 è pieno di articoli (vedi qui e qui) dedicati alla presunta concorrenza sleale attuata via internet. GroupOn, TuangOn, Groupalia, ecc. sono da molti giovani professionisti visti come ancore di salvezza per procacciarsi clienti e, di conseguenza, sopravvivere sul mercato. Non si vogliono sollevare dubbi sulla qualità della prestazione resa, come obiettano, facendone cavallo di battaglia, i singoli Ordini professionali, ma sul se sia giusto “svenderci” come professionisti. A parere di chi scrive questo comporterebbe sì un vantaggio per chi si propone a tariffe stracciate (ricordo, tra l’altro, che la tariffa proposta tramite tali gruppi d’acquisto è al lordo dell’obolo da riconoscere all’intermediario), ma solo nell’ immediato, contro una disfatta oggettiva per se e per tutta la Categoria a cui si appartiene. E’ dimostrato, infatti, dagli stessi operatori che si sono rivolti a tali gruppi d’acquisto per promuovere le proprie attività che, gli acquirenti dei voucher non tornano mai. Chi acquista un buono da 10 euro per una cena, per fare un esempio, non ne spenderà mai 50 nello stesso ristorante il giorno successivo, in quanto si rivolgerà alle offerte scontate di altri operatori. Va bene, quindi, utilizzare il web per promuovere la propria attività, ma la nostra professionalità deve essere spesa nell’interesse di tutti, soprattutto delle generazioni dei Colleghi che verranno.
Non facciamoci ingannare! – Leonardo Caccavella
“Sono certe dichiarazioni che ci fanno INDIGNARE”
Leggere sul Il Sole 24Ore che la presindente Mercegaglia ha incontrato una delegazione di Indignati, dicendo loro (riportando le testuali parole):
“Dobbiamo dare una speranza di lavoro ai giovani. [Poi, rivolgendosi alla delegazione] Tra voi e noi la differenza è che noi siamo convinti che questa cosa vada fatta nell’ambito di regole”
Allora, capiamoci: siamo davanti al solito utilizzo improprio della lingua italiana da parte dei personaggi che rappresentano l’Italia, oppure è il solito ed intenzionale modo di infangare quelle migliaia di manifestanti cercando di generare l’equazione mediatica
INDIGNATI = ANARCHICI SENZA REGOLE = BLACK BLOCK?
“Serve una politica nuova, fatta da uomini nuovi”
All’inizio ho letto l’articolo con diffidenza, visto il palese riferimento alle parole di un membro della Chiesa Cattolica (Bruno Forti) ed all’appartenenza sindacale del suo stesso autore (Bonanni). Approvare con consapevolezza ciò che potrebbe apparire contrario al proprio sentire secondo una visuale approssimativa, ritengo sia il modo migliore per iniziare a cambiare positivamente le cose – Leonardo Caccavella
“La cultura meritocratica deve nascere nella scuola”
Ecco da dove nasce la “sana” concorrenza leale in grado di sconfiggere l’Italia delle caste (si veda l’articolo di IO del 16.6.2011).
“…Terzo a chi?”
Riflessioni sull’articolo apparso su il Sole24hr del 17.5.2011
Noi della UG continuiamo a non capire perchè dovremmo considerare la nostra professione intrisa di “terziarietà”. Basta con questo sigillo che i nostri vertici istituzionali (CNO e Ancl) vogliono appiopparci di fronte all’opinione pubblica. Non l’accettiamo! Non ci sentiamo “terzi” nello svolgimento delle nostre attività, salvo non svolgerere attività da conciliatori. Ci sentiamo, invece, di fare l’interesse di una parte piuttosto che di un’altra, a seconda della provenienza dell’incarico ricevuto.
Se dobbiamo essere identificati, “a prescindere”, come soggetti terzi, delegati in meri adempimenti amministrativi, come possiamo, poi, pretendere che non ci si faccia fare da tappabuchi alle inefficienze della P.A.?
“Generazione a perdere”
Milena Gabanelli ed il suo monologo su una delle numerose anomalie tipiche del nostro Paese dove non c’è spazio per i Giovani. Guarda il VIDEO.
“Garantire l’occupazione giovanile togliendo garanzie ai propri genitori”
Questo, in sintesi, quanto propone Edoardo Narduzzi per correggere un sistema fortemente sbilanciato a favore delle vecchie generazioni. Si veda articolo di IO.
“Il nuovo praticantato da Consulente del Lavoro”
Approvata la riforma del Praticantato (D.M. del 20.6.2011). Dimezzamento del periodo oggi previsto se in possesso di diploma di laurea magistrale o se si sono svolti almeno 6 mesi di tirocinio durante gli studi universitari. Ribadita la gratuità del tirocinio e la sua compatibilità con l’attività lavorativa (anche dipendente). Si veda anche articolo de IlSole24hr e l’articolo di IO del 24.6.2011.
Si segnala interessante articolo de Il Sole 24 Ore:
“Nelle sentenze della Cassazione sacrificati i diritti dei giovani”
Che l’Italia sia un Paese che tiene i suoi giovani in scarsa considerazione è risaputo, avendo ogni giorno di più la riprova di quanto tenaci siano le resistenze delle generazioni più anziane a rinunciare a qualche privilegio…
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